Osteopatia e Cervicale

cervical

Il rachide cervicale, per la sua grande mobilità, per la funzione di collegamento tra capo e tronco, di contenitore del midollo spinale e del tratto cervicale e, infine per gl’intimi rapporti che stringe con le radici dei nervi spinali, dà luogo, quando interessato da patologia, a sindromi molto complesse che si esprimono con segni clinici e soggettivi infiniti.

In osteopatia, sebbene si possa intervenire per dare un sollievo anche nelle patologie più gravi, ci si occupa più frequentemente della cosiddetta SINDROME CERVICALE PURA, o più comunemente definita CERVICALE.
Ma di che cosa si tratta?

SINDROME CERVICALE PURA

Dolore: è solitamente localizzato al collo, posteriormente e si può irradiare spesso alle spalle e alla parte dorsale medio-alta del rachide. Insorge o aumenta con i movimenti di flesso-estensione, rotazione o inclinazione laterale del collo, non sempre è simmetrico e spesso è intermittente. Risente dei cambiamenti climatici, dei “colpi d’aria”, dei movimenti bruschi del capo e delle posture mantenute per lungo tempo (ad esempio chi lavora sempre con la testa flessa in avanti). Di solito non disturba il sonno ma si avverte spesso al risveglio.

Valutazione

  • Obiettiva: alcuni movimenti risultano limitati dall’insorgenza del dolore, in genere sono più fastidiosi l’estensione e l’inclinazione laterale del capo. Contrattura muscolare dei trapezi superiori e dell’elevatore della scapola.  A livello delle ultime 3 vertebre cervicali e della prima dorsale posteriormente sono palpabili dei punti dolorosi. 
  • Radiologica: se il soggetto è giovane solitamente la lastra è negativa ma può tuttavia mostrare una rettilineizzazione della lordosi cervicale dovuta probabilmente ad una contrattura muscolare antalgica. Se il soggetto è meno giovane, solitamente presenta un quadro di artrosi disco-somatica più o meno avanzato. Vi sono alterazioni come la riduzione, scomparsa o addirittura inversione della normale curva del rachide.
  • L’esame neurologico è negativo.

Cause: all’origine di questo disturbo esistono molteplici cause, alcune tra le più comuni sono i traumi, colpo di frusta, cadute sul sacro, traumi cervicali, posture scorrette  ripetute o mantenute per molto tempo come in alcuni sport o per esigenze lavorative, problemi ai denti, problemi alla vista, cause genetiche, psicologiche e non ultima l’invecchiamento.

Come può intervenire l’osteopata?cervicale 3

Con una attenta anamnesi ed una accurata valutazione l’osteopata deciderà le tecniche manipolative più indicate per ogni singolo caso. Il trattamento ha come obiettivo una “decompressione” di tutta la zona del collo e della base del cranio, che porterà alla riduzione dei sintomi (dolore, nausea, vomito, cefalea vertigini ecc.) e ad un aumento della mobilità articolare grazie una “correzione” posturale duratura nel tempo. Questo insieme ad alcuni accorgimenti sullo stile di vita e ripetendo il trattamento in periodi dell’anno particolari come i cambi di stagione, periodi stress o di affaticamento porterà ad un miglioramento nel lungo periodo, meno crisi e meno intense, e in alcuni casi la completa scomparsa delle crisi stesse.

Davide Brighetti
D.O.M.R.O.I

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