Tag: Osteopatia e bambini

I bambini imparano a muoversi e a scoprire il loro ambiente, come parte naturale del loro processo di sviluppo. Iniziano con il rotolare, stare seduti, strisciare e trovare posizioni diverse per afferrare delle cose o per spostarsi verso un oggetto. La curiosità innata e la necessità di esplorare si tradurranno nella ricerca di strategie via via più efficaci per muoversi.

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“The Osteopathic Promise to Children..”

11 ottobre 2015


Luisa Miraglia
D.O.M.R.O.I

..LA MIA ESPERIENZA ALL’ OSTEOPATHIC CENTER FOR CHILDREN AND FAMILIES DI SAN DIEGO, CA

Ricordo come fosse ieri la prima volta che ho visto la dottoressa Frymann. Avevo completato il mio percorso di studi da meno di un anno e lei era a Roma per un convegno. Non avevo ancora le idee chiare su che tipo di direzione avrei voluto dare alla mia professione, ero un’atleta quindi ero convinta che sarei rimasta nel campo sportivo. Non avevo mai considerato l’idea di lavorare con i bambini, ma incontrare la dott.ssa Frymann di persona era comunque un occasione imperdibile, così ho deciso di andare. Continua a leggere

Allattamento e Osteopatia: La storia di P.

22 gennaio 2015


Luisa Miraglia
D.O.M.R.O.I

GENERALITA’ P. 28 anni, primipara, anamnesi patologica remota negativa, lieve scoliosi. La gravidanza procede normalmente, al settimo mese inizia a lamentare un dolore al pube, centrale, qualche volta irradiato agli arti inferiori, presente soprattutto di notte e al cambio di posizione. Peggiora nell’ultimo periodo a causa di uno sforzo e inizia ad avere delle contrazioni prima del termine. Entra in travaglio alla 38 settimana. La testa è asinclitica Continua a leggere

Osteopati senza Frontiere – Perù 2014

1 aprile 2014


Luisa Miraglia
D.O.M.R.O.I

 

Un giorno di ottobre, durante una pausa pranzo, inizio come al solito a navigare su internet, non so esattamente cosa cerco ma nella mia testa ormai da un po’ di tempo gira l’idea di partecipare ad una missione umanitaria, dopo varie ricerche approdo sul sito di OWB e senza pensarci troppo mando subito una email per candidare la mia partecipazione. Così il 28 febbraio, meno di 4 mesi dopo, mi ritrovo da sola su un’aereo direzione Arequipa, una valigia piena di giochi per bambini e tanta voglia di fare.

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SCHEMI O MODULI DI RISPOSTA EMOTIVA

Le emozioni sono risposte a stimoli ricevuti dal mondo esterno tramite gli organi sensoriali. Il loro controllo e/o manifestazione avvengono nel cervello.

Ci sono tre tipi di risposte emotive agli stimoli:

  • l’aspetto percettivo situato nella parte superiore del cervello che riconosce (interpreta) la situazione come minacciosa, piacevole, paurosa, sorprendente, umoristica, ecc.
  • l’aspetto sensitivo situato nella parte superiore del cervello, che registra, il tono, l’intensità del sentimento associato con le emozioni specifiche di furore, collera, paura, piacere, dolore, ecc.
  • l’aspetto fisiologico, localizzato nella parte inferiore del cervello, che controlla i cambiamenti spontanei negli apparati circolatorio, respiratorio, ghiandolare, muscolare ed altri del corpo.

Primo appuntamento con l’osteopata. Informazioni Utili.

29 gennaio 2014


Luisa Miraglia
D.O.M.R.O.I

Spesso quando un genitore mi contatta per telefono non ha idea di cosa aspettarsi da una seduta osteopatica. Ho raccolto in questo articolo alcune informazioni utili per prepararsi al meglio a questa nuova esperienza.

1. L’Anamnesi

Domande

Cosa aspettarmi da una seduta osteopatica

Durante la prima visita si fa una completa e attenta raccolta dati. Dovranno essere fornite informazioni sulla gravidanza, sul travaglio e sul parto. Verranno inoltre richiesti dati sulla nascita e sulla prima infanzia come: peso, circonferenza cranica, indice di Apgar (trovate tutto nel foglio di dimissioni o nel libro verde) ma anche notizie sulla forma della testa, qualità dell’attacco al seno, del sonno e anche dei movimenti. Qualsiasi tipo di malattia, incidente o evento degno di nota durante la vita del bambino fino a quel momento deve essere considerato. Ogni informazione, ogni piccolo dettaglio possono essere molto importanti per cui nel dubbio.. È meglio esagerare!

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Adattamento del cranio al processo del parto

28 novembre 2013


Luisa Miraglia
D.O.M.R.O.I

Contrariamente a quello che si crede il cranio non è un contenitore osseo solido ma è formato da ben 22 differenti ossa. In un cranio completamente formato tali ossa sono intricatamente unite fra loro al fine di permettere un leggero movimento.

Fetal skull

Al cranio di un bambino è richiesta una considerevole flessibilità, infatti deve avere la capacità di modificarsi e passare attraverso il canale del parto, ma al tempo stesso deve assicurare un’adeguata protezione al delicato e giovane cervello contenuto al suo interno.

Alla nascita le ossa sono solo parzialmente formate e il cranio si presenta tipo un sacchetto membranoso con degli irrigidimenti al suo interno. Esse sono più forti nelle aree che ricevono la massima compressione durante il parto e dove circondano la parte più vulnerabile del cervello. Nelle altre aree della testa sono molto più malleabili e si possono distorcere sotto il peso di forze compressive senza danneggiare per questo le strutture sottostanti.

Sviluppo delle ossa craniche

La struttura ossea inizia a svilupparsi e gradualmente cresce seguendo un  processo noto come ossificazione. Continua a leggere

Perché portare un bambino dall’osteopata?

21 settembre 2013


Luisa Miraglia
D.O.M.R.O.I

È credenza comune che i neonati e i bambini, proprio perché giovani e flessibili, non possano soffrire di nessuno stress strutturale corporeo.

La realtà invece è molto differente.
La nascita per un neonato è uno dei momenti più stressanti della sua vita.

Egli è soggetto a enormi forze, l’utero infatti spinge con molta forza per espellere il bambino contro la naturale resistenza offerta dal canale del parto.

Il bambino ruota, si attorciglia e viene infine come “strizzato” attraverso le ossa pelviche. Un breve, stimolante e decisamente stressante viaggio verso il mondo esterno.
La testa del bambino ha l’abilità di modellarsi e cambiare forma in risposta allo stress di un normale travaglio. La distorsione nella testa come risultato del travaglio dovrebbe rilasciarsi naturalmente subito dopo il parto.

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Osteopatia e neonati: La Plagiocefalia

31 agosto 2010


Luisa Miraglia
D.O.M.R.O.I

Il termine plagiocefalia dal greco “Plagios” (obliquo) e “Kephalè” (cranio), indica una forma anomala o una deformità del cranio del neonato, la cui testa sembra appunto obliqua può essere anche definita “testa a parallelogramma”. Viene subito fatta una prima distinzione tra forma anomala e deformità del cranio in quanto quest’ultima si riferisce ad una precoce ossificazione di una o più suture del cranio, di solito presente già alla nascita, e il cui trattamento è quasi esclusivamente chirurgico o tramite l’ausilio di tutori ortopedici (DOC : Dinamic Orthotic Cranioplasty).

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