L’intestino, un cammino lungo e tortuoso

Il suo funzionamento fisiologico, come ormai è noto a tutti, è quello di assorbire ciò che può essere utile all’organismo, come i micronutrienti, l’acqua ed insieme al fegato contribuisce all’eliminazione degli ormoni sessuali. Questo legame con il ciclo ormonale probabilmente è la causa della maggior frequenza dei problemi intestinali delle donne. Non ultimo come importanza, il suo ruolo come alleato di un buon sistema immunitario.

In molte culture l’intestino viene definito “Il cervello viscerale” ed è sorprendente l’analogia esteriore che c’è proprio tra questi. In un certo senso si potrebbe affermare che entrambi “elaborano ed assimilano” dei contenuti. È la sede secondaria delle emozioni e principale dell’inconscio. Secondo J. P. Barral, noto osteopata francese e pioniere dell’osteopatia viscerale, l’intestino è un ricettore-emettitore di emozioni ultrasensibile, lo collegano infatti al cervello cento milioni di neuroni.

Quando non funziona bene è quasi impossibile non accorgersene, fra i disturbi più comuni ci sono: diarrea, stipsi, gonfiori, sindrome dell’intestino irritabile, ecc. Ognuno di questi disturbi nasconde in sé un significato psicosomatico nascosto, che invitiamo ad approfondire nelle apposite sedi. Ovviamente questo non vuol dire che tutti quelli che hanno dei problemi viscerali abbiano necessariamente dei disturbi psicosomatici, ma dato l’aumentare di questo tipo di problematiche, nonostante un grande miglioramento della medicina sia in termini di prevenzione che di cura, viene almeno da chiederselo.

Alcune persone si sono trovate ad affrontare uno di questi problemi saltuariamente, magari mentre  attraversavano un periodo particolare della loro vita. Altre invece racconteranno di essere spesso soggetti, sin da bambini quasi, a questo tipo di problematiche. Questi ultimi sono quelli che grossolanamente si possono definire dei soggetti intestino.

Ma chi è il “soggetto intestino”?

Sempre secondo Barral, le “persone intestino” hanno delle caratteristiche comuni fra loro:

Hanno un forte bisogno di sicurezza e di protezione,  sia nel senso di farsi proteggere sia nel senso di voler proteggere. Classico delle madri che cercano di mettere in guardia i figli, che si caricano di dubbi e di ansia, nonostante diano l’illusione di essere forti dissimulando in ogni modo la loro fragilità. Sono persone che parlano molto, forse per riempire un vuoto, ma che sono anche molto intelligenti e sanno imporsi. Molto meticolose e ostinate. Tendono all’ipocondria che si presenta in maniera ciclica con sintomi e malattie che cambiano ma mantenendo sempre lo stesso tipo di comportamento. Sono persone che hanno una grande generosità e amano fare favori. Purtroppo però spesso si trovano a lamentarsi di non ricevere nulla in cambio in termini di riconoscenza.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche del soggetto intestino, alcuni si riconosceranno più in una di queste, altri invece le penseranno di averle tutte, ma ciò che veramente importa è come prendersene cura?

Da un punto di vista alimentare non si può fare di un erba un fascio, sarebbe bene capire, con l’aiuto di un esperto, che tipi di alimenti sono mal tollerati dal nostro intestino. Di norma vanno evitati i cibi che sono molto noti per produrre fermentazioni come: fagioli, cavolfiore, ceci, cipolle, funghi, porri, carciofi, cibi contenenti lieviti, gli zuccheri raffinati e altri.

In caso di stipsi, oltre che le classiche prugne,  anche un fico è ottimo per stimolare un intestino pigro. Un’ altra cosa interessante, in caso di costipazione, è alternare il caldo e il freddo per esempio prendendo un caffè dopo un sorbetto.

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Da un punto di vista fisico non c’è niente di meglio che camminare e ancora camminare, questo è un eccellente stimolante per macinare il contenuto dell’intestino e per eliminare l’aria che questo contiene. Si possono eseguire  inoltre dei movimenti respiratori che permettono la mobilizzazione del diaframma che andrà ad agire come massaggio addominale.

Da un punto di vista psicologico bisogna imparare a riposarsi e rilassarsi, le pulizie possono aspettare perché correre sempre? Sforzatevi di non pensare al peggio e pensate piuttosto a voi stessi. Imparate infine a parlare più lentamente.

Infine bisogna prestare particolare attenzione alla colonna vertebrale, bacino, molti dei disturbi intestinali, soprattutto la costipazione, sono legati infatti a un problema lombare o sacro-coccigeo.

LM

Per approfondimenti potete consultare il libro “Comprendere i messaggi del nostro corpo”, J.P. Barral, Ed. Il Punto D’Incontro.

Luisa Miraglia
D.O.M.R.O.I