Che cos’è il movimento cranio-sacrale?

W. G. SutherlandIl movimento cranio-sacrale è presente nell’uomo, sin dalla nascita ed è caratterizzato da un’ attività ritmica che dura per tutta la vita. Esso è totalmente diverso dai movimenti fisiologici relativi alla respirazione o all’attività cardiovascolare, è infatti più lento e profondo e può essere “facilmente” avvertito palpando la testa e, grazie ad una buona sensibilità palpatoria,  può essere percepito in qualunque parte dell’ organismo. La frequenza normale del ritmo craniosacrale negli esseri umani è compresa tra sei e dodici cicli  per minuto. Non presenta oscillazioni simili a quelle che si riscontrano nei ritmi dei sistemi cardiovascolare e respiratorio in risposta a esercizio fisico,emozioni, riposo, ecc. Può essere considerato quindi un valido criterio di valutazione delle condizioni patologiche. In presenza di queste infatti, la frequenza con cui questo ciclo si manifesta varia e si modifica fino ad arrivare a frequenze inferiori a sei o superiori a dodici cicli al minuto. In circostanze di cosiddetta “normalità”  il movimento cranio-sacrale si manifesta a livello del sacro come un lieve movimento di oscillazione attorno a un asse trasversale situatoall’incirca 2,5 cm più avanti rispetto alla seconda vertebra sacrale.

Il movimento oscillatorio del sacro è ritmicamente collegato all’ ampliamento e al restringimento del diametro trasversale del cranio. Quando il cranio si allarga, l’apice del sacro si sposta in direzione ventrale. Questa fase del movimento è definita flessione del sistema craniosacrale. Il movimento opposto alla flessione è l’estensione. Durante la fase di estensione, il cranio diminuisce la propria dimensione trasversale, la base del sacro si sposta in direzione ventrale, mentre l’apice del sacro si sposta in direzione dorsale. Durante la facraniosacro5se di flessione del movimento craniosacrale, l’intero corpo si atteggia in rotazione esterna e si allarga. Durante la fase di estensione, l’intero corpo si atteggia in rotazione interna e sembra restringersi leggermente. Esiste una zona neutra o un rilassamento tra la fine di una fase e l’inizio della fase successiva di ogni ciclo. Questa zona neutra viene percepita come una breve pausa che si verifica dopo il ritorno dal limite massimo di una fase e prima che le forze fisiologiche passino alla fase opposta del movimento.

Osteopati esperti sono in grado di palpare il movimento craniosacrale in ogni parte del corpo. La valutazione palpatoria della frequenza, dell’ ampiezza, della simmetria e della qualità del movimento craniosacrale fornisce rapidamente delle informazioni di grande valore per la diagnosi e per il trattamento osteopatico

Luisa Miraglia
D.O.M.R.O.I

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  • Sutherland negli anni 30 durante i suoi studi di osteopatia si convinse per primo che le ossa del cranio avessero un movimento e che a tale movimento fosse attribuibile una funzione………..