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Le cause che portano alla comparsa di questa patologia sono varie e complesse, ma si è visto che l’approccio osteopatico è sicuramente quello che ha dato i migliori risultati in tempi relativamente brevi.
Il termine plagiocefalia dal greco “Plagios” (obliquo) e “Kephalè” (cranio), indica una forma anomala del cranio del neonato, la cui testa sembra appunto obliqua può essere anche definita “testa a parallelogramma”. Ma cosa può causare, cosa può fare l’osteopatia e come prevenirla?…
Il trattamento ha come obiettivo una “decompressione” di tutta la zona del collo e della base del cranio, che porterà alla riduzione dei sintomi (dolore, nausea, vomito, cefalea vertigini ecc.) e ad un aumento della mobilità articolare grazie una “correzione” posturale duratura nel tempo. Questo insieme ad alcuni accorgimenti sullo stile di vita e ripetendo il trattamento in periodi dell’anno particolari come i cambi di stagione, periodi stress o di affaticamento porterà ad un miglioramento nel lungo periodo, meno crisi e meno intense, e in alcuni casi la completa scomparsa delle crisi stesse.
L’osteopatia può influenzare positivamente la prestazione atletica sia con interventi che tendono a risolvere problematiche già esistenti, ma soprattutto come prevenzione, una macchina ben equilibrata darà sicuramente risultati migliori e duraturi.
Vi riporto di seguito un articolo pubblicato su Donna Moderna qualche tempo fa. Spiega in maniera semplice ed esaustiva in che modo l’osteopatia si occupa del trattamento dei bambini….ma questa volta la fonte non è chi la pratica ma chi l’ha provata per voi!! L.M.
Spesso ci si è posti la domanda: ma lo sport o l’ed. fisica scolastica migliorano o peggiorano la scoliosi? O ancora, il nuoto è veramente l’unico sport che possono praticare i ragazzi affetti da questo comunissimo problema?
Negli anni si sono susseguite innumerevoli teorie che affermavano tutto e l’esatto contrario di tutto! L’obiettivo di questo articolo, [...]
Tecniche di Mitchell
Cenni storici
Le tecniche di energia muscolare nascono dall’americano Fred Mitchell. Già un altro osteopata americano aveva sottolineato l’importanza dei tessuti molli nell’ambito di una disfunzione secondo cui, per evitare recidive e avere un buon equilibrio della struttura, era basilare ricreare una buona armonia fasciale.
Elabora così le sue idee ottenendo un sistema diagnostico e [...]
Il movimento cranio-sacrale è presente nell’uomo, sin dalla nascita ed è caratterizzato da un’ attività ritmica che dura per tutta la vita. Esso è totalmente diverso dai movimenti fisiologici relativi alla respirazione o all’attività cardiovascolare, è infatti più lento e profondo e può essere “facilmente” avvertito palpando la testa e, grazie ad una buona sensibilità palpatoria, [...]
Le tecniche strutturali, definite così proprio perché si occupano “principalmente” della struttura (ricordiamo che per l’osteopatia è considerato tutto un’insieme..), correggono le disfunzioni articolari in base a dei precisi assi di movimento. Oltre ad attuare una correzione puramente meccanica, hanno anche una forte influenza neurologica in quanto favoriscono l’emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.

